Le life science in Lombardia

Secondo i dati pubblicati da Assolombarda (La rilevanza della filiera Life Science in Lombardia: benchmarking tra regioni italiane ed europee – rapporto N°07/2018 – Assolombarda) la filiera delle scienze della vita[1] in Italia registra un valore della produzione di oltre 207 miliardi di euro, un valore aggiunto di 95,5 miliardi e oltre 1,7 milioni di addetti. Il valore aggiunto totale (considerando anche l’indotto) corrisponde al 10,0% del PIL nazionale.

La Lombardia è la regione italiana maggiormente sviluppata, per quanto riguarda il valore della produzione (con oltre 23,5 miliardi di valore aggiunto) e il numero di addetti. La filiera life science regionale incide sul totale nazionale con quote pari al 31% della produzione, 25% del valore aggiunto e 20% dell’occupazione.

Considerando sia il contributo diretto, sia l’indotto il valore aggiunto della filiera in Lombardia è pari a 45,8 miliardi di euro (pari al 2,7% del PIL nazionale), con un’incidenza pari al 12,4% del PIL regionale.

La filiera della salute lombarda ha generato, nel 2016, 23,5 miliardi di euro di valore aggiunto e un indotto di altri 22,3 miliardi. I servizi sanitari attivano nel complesso 14 miliardi di valore aggiunto (59,6% del valore totale della filiera), mentre commercio e industria generano insieme altri 9 miliardi; l’industria farmaceutica costituisce a livello industriale il segmento più rilevante in termini di valore della produzione, valore aggiunto e addetti (4,3 miliardi, 18,5%).

 

Settore farmaceutico in Lombardia

Il settore farmaceutico

La farmaceutica lombarda si può considerare un punto cardine dell’economia locale.

L’industria farmaceutica genera in Lombardia il 46,5% del valore aggiunto nazionale con un valore della produzione pari a 14.9 miliardi di euro e un valore aggiunto pari a 4.3 miliardi di euro.

Il confronto con alcune regioni benchmark europee – Baden-Württemberg, Cataluña e Île de France – mostra che l’incidenza percentuale del valore aggiunto della farmaceutica sul totale è pari al 2,2% (superiore alla media dei benchmark, pari all’1,9%) e quella del fatturato è pari all’1,6%, in linea con la media. 

La Lombardia è un’eccellenza dell’industria farmaceutica europea che, in questi anni, ha aumentato la sua capacità competitiva e apertura internazionale. Dal 2010 al 2017, ha incrementato le sue esportazioni del 59%, più alta della media europea che si attesta attorno al 42% e dei più grandi Paesi europei (50% Germania, 20% Spagna, 14% UK, 9% Francia).

 

La ricerca in Lombardia

Il comparto life science rappresenta un settore ad alta intensità di ricerca che si basa sempre di più su un modello di open innovation.

Il contributo quantitativamente più rilevante alla ricerca viene dalle imprese del farmaco che in Italia hanno investito in R&S 1,5 miliardi nel 2017 (il 7% del totale della ricerca nazionale, in crescita del 20% nei soli ultimi tre anni), impiegando 6.400 addetti in tale attività. La farmaceutica lombarda ha contribuito a circa 1/3 dell’investimento in R&S nazionale, con eccellenze sia nella ricerca di base sia nella ricerca clinica.

La ricerca delle imprese in Lombardia, oltre alla capacità di attrarre capitali dall’estero, ha dimostrato la sua eccellenza rendendo disponibili terapie innovative per patologie prima senza soluzione. Un ruolo fondamentale nell’attrazione degli investimenti è svolto dagli studi clinici che, a livello nazionale, ammontano a 1 miliardo di investimenti all’anno.

In Lombardia la filiera della salute può fare riferimento anche sulla presenza di poli di ricerca e innovazione d’avanguardia come università e IRCCS; gli IRCCS presenti sul territorio hanno condotto un totale di 303 sperimentazioni, pari al 32,9% di quelle censite a livello nazionale. Il 63% di queste sperimentazioni sono finanziate e promosse dalle imprese, il 36,7% da altre organizzazioni e soggetti terzi (enti no profit, università e individui), mentre lo 0,3% da istituzioni pubbliche centrali di sanità pubblica.

Lombardia tra le prime 4 regioni europee che spiccano nel settore life science

La Lombardia emerge in Europa tra le prime regioni farmaceutiche insieme a Baden-Württemberg, Cataluña e Île de France e nel confronto europeo spicca per una performance estremamente virtuosa dell’attività ospedaliera.

Nonostante l’intensità assistenziale sia inferiore ai benchmark, la performance dell’attività ospedaliera è virtuosa, anche grazie a tassi ridotti di ospedalizzazione inappropriata. In ambito farmaceutico la Lombardia emerge grazie al valore aggiunto pro capite superiore ai benchmark e alla forte propensione industriale.

Per quanto riguarda la densità scientifica, misurata in termini di articoli scientifici life science per milione di abitanti, la Lombardia è allineata alla Cataluña (627 e 606 articoli rispettivamente), ma inferiore a Baden- Württemberg (731 articoli) e Île de France che raggiunge quasi i 1.400 articoli. Le regioni sono invece più omogenee in termini di “qualità” della ricerca: 2,2% la quota di articoli altamente citati sul totale della produzione scientifica in Lombardia rispetto al 3,1% di Baden-Württemberg.