All’Humanitas University realtà aumentata per trattamenti oncologici mininvasivi

Attraverso un visore basato sulla realtà aumentata e un sofisticato software di imaging per la ricostruzione 3D è possibile la pianificazione degli interventi e la diagnosi.

Si presentano così le tecnologie hardware e software della start-up Endosight, utilizzate in via sperimentale per la prima volta al mondo al Mario Luzzatto Simulation Center di Humanitas University di Milano: con l’obiettivo di farne uno strumento standard per trattamenti oncologici che, grazie alla precisione di tali software, risultano mininvasivi.

Il test effettuato nell’ultima parte del 2018 ha riunito un gruppo multidisciplinare composto da 14 persone e proietta Humanitas tra i primi centri al mondo nella sperimentazione clinica. L’intervento è stato guidato da tre radiologi interventisti con differenti livelli di esperienza, i quali hanno eseguito quattro procedure ablative su un preparato anatomico di un donatore. Il professor Luigi Solbiati – senior consultant di radiologia in Humanitas – che ha partecipato al test spiega che la realtà aumentata “potrebbe diventare il più semplice e preciso sistema di guida per termoablazioni, biopsie e tutte le procedure interventistiche, permettendo inoltre di ridurre i tempi di esecuzione e riducendo ulteriormente effetti collaterali e complicanze post-intervento”. Non solo: per quanto questo sia il primo passo fatto, Solbiati si dice convinto che quella di Endosight, sviluppata grazie ad “anni di ricerca, possa davvero diventare a breve una tecnologia largamente utilizzata, grazie anche al costo contenuto”.

Si tratta di una tecnologia che permette ai chirurghi di osservare gli organi e le patologie con altissima precisione, agevolando la navigazione degli strumenti operatori fino al bersaglio come spiega Alessandro Rotilio – CEO di Endosight: “con questo test sono state verificate anche le precisioni dei nano-sensori per la rilevazione della flessione dei vari dispositivi (aghi, elettrodi, antenne), e la nuova tecnica di fusione di realtà aumentata ed ecografia in tempo reale. Questa operazione chiude con successo la lunga e meticolosa sperimentazione preclinica e si prepara allo studio clinico pilota”. Uno strumento senza dubbio particolare, la cui applicazione alla medicina è ancora in via di certificazione: sarà presentato ufficialmente a Vienna in occasione della venticinquesima edizione del Congresso Europeo di Radiologia (27 febbraio – 3 marzo 2019).

Humanitas, attenta alle nuove frontiere della medicina punta a diventare il primo centro al mondo ad avviarne la fase di sperimentazione.