Coronavirus Global Response, iniziativa globale per frenare la pandemia

In uno sforzo globale senza precedenti per combattere il coronavirus, il 4 maggio paesi e organizzazioni di tutto il mondo, riuniti nel "Coronavirus Global Response pledging event", hanno raccolto 7,4 miliardi di € per sviluppare e implementare sistemi diagnostici, terapeutici e vaccini sicuri, efficaci ed economici.

La somma raggiunta include un impegno di 1,4 miliardi di € da parte della Commissione europea. L’iniziativa è stata avviata da Canada, Giappone, Arabia Saudita, Norvegia e Unione europea (in particolare Francia, Germania, Italia e Spagna) a seguito di una call to action lanciata da un gruppo di attori del mondo sanitario globale che hanno fatto appello alla collaborazione globale per accelerare lo sviluppo, la produzione e un equo accesso in tutto il mondo alle nuove tecnologie sanitarie essenziali per combattere il coronavirus. L’iniziativa ha dato il via ad una vera e propria maratona per mobilitare ancora più risorse.

Questo quadro di collaborazione intende essere limitato nel tempo (2 anni, rinnovabile) e basarsi su organizzazioni già esistenti senza creare nuove strutture. Secondo la Commissione europea, dovrebbe riunire partner come l’OMS, la Bill and Melinda Gates Foundation, il Wellcome Trust e molti attori sanitari globali riconosciuti come CEPI, Gavi, the Vaccine Alliance, the Global Fund o UNITAID. Il quadro poggerebbe su tre partenariati, basati sulle tre priorità della risposta globale al coronavirus, che riuniscono il mondo dell’industria e della ricerca, fondazioni, autorità di regolamentazione e organizzazioni internazionali secondo un’impostazione orientata alla catena del valore nel suo insieme: dalla ricerca alla produzione fino alla distribuzione. I tre partenariati opererebbero quanto più autonomamente possibile, con un asse di lavoro trasversale dedicato al potenziamento della capacità dei sistemi sanitari e alla condivisione delle conoscenze e dei dati.

La Commissione registra e tiene traccia degli impegni di finanziamento fino alla fine di maggio, ma non incassa alcun pagamento. I fondi vanno direttamente ai destinatari, che non potranno però decidere da soli come impiegarli: il loro uso sarà stabilito di concerto con il partenariato.

Nel rispetto degli impegni assunti tutti i nuovi vaccini e strumenti diagnostici e terapeutici contro il coronavirus devono essere resi disponibili a livello mondiale a prezzi accessibili, indipendentemente dal luogo in cui sono stati sviluppati.

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