COVID-19, le azioni della Commissione europea per contrastare l’epidemia

La Commissione europea ha stanziato il 6 marzo scorso altri 37,5 milioni di € per la ricerca urgente sullo sviluppo di un vaccino per il COVID-19 e sulla cura e la diagnostica.

Finanziamenti UE per lo sviluppo di un vaccino contro il COVID-19

A seguito della pubblicazione a gennaio di un invito a manifestare interesse per 10 milioni di € di fondi nell’ambito di Horizon 2020, la Commissione europea ha stanziato il 6 marzo scorso altri 37,5 milioni di € per la ricerca urgente sullo sviluppo di un vaccino per il COVID-19 e sulla cura e la diagnostica. Con questi fondi supplementari, provenienti dal programma Horizon 2020, la Commissione porta a 47,5 milioni di € l’ammontare dei finanziamenti per contrastare l’epidemia di COVID-19. È stato così possibile selezionare 17 progetti che coinvolgono 136 gruppi di ricerca di ogni parte dell’UE e non solo, che inizieranno a lavorare allo sviluppo di vaccini, nuove cure, test diagnostici e sistemi medici per impedire la diffusione del coronavirus. La Commissione sta negoziando gli accordi di sovvenzione con i beneficiari selezionati.

Ricerca su COVID-19

In risposta all’invito speciale a manifestare interesse per sostenere la ricerca su COVID-19, pubblicato il 30 gennaio scorso con un budget di 10 milioni di € nell’ambito di Horizon 2020, la Commissione ha ricevuto 91 proposte. Esperti indipendenti hanno completato la valutazione delle proposte in tempi record. Inoltre, vista l’eccellente qualità delle proposte ricevute, la Commissione ha mobilitato fondi supplementari per sostenere un numero maggiore di progetti. I candidati sono stati informati il 4 marzo degli esiti delle valutazioni.

Bando straordinario della Innovative Medicine Initiative

Il bando, che ha la scadenza per la presentazione delle proposte al 31 marzo prossimo, ha l’obiettivo di identificare nuovi agenti terapeutici e di sistemi diagnostici precoci efficaci e affidabili. Il budget messo a disposizione dal programma IMI per questo bando è pari a 45 milioni di € e un impegno simile è atteso dall’industria farmaceutica in modo che l’investimento totale possa raggiungere i 90 milioni di €.

Nuovo gruppo di risposta al COVID-19

La Commissione europea ha dato il via a un nuovo gruppo di risposta composto da 5 Commissari che coordineranno i lavori per arrestare l’epidemia del COVID-19.

Il gruppo di risposta lavorerà su tre pilastri principali:

  • il settore medico: prevenzione e approvvigionamento di misure di soccorso, preparazione di informazioni e di previsioni in stretta collaborazione con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e con l’Agenzia europea per i medicinali;
  • la mobilità: dai trasporti ai consigli di viaggio, alle questioni riguardanti Schengen;
  • l’economia: verrà operata un’analisi approfondita di vari settori come il turismo, i trasporti, il commercio, le catene del valore e la macroeconomia.

La Commissione ha inoltre avviato un’apposita pagina web sul COVID-19 che fornisce informazioni sulle principali attività per quanto riguarda gli aspetti medici, la protezione civile, la mobilità, l’economia e le statistiche, nonché link ai siti web degli Stati membri, agli studi più recenti e ad altre informazioni pertinenti. Tutte le informazioni al seguente link.

Al fine di indirizzare rapidamente € 25 miliardi di investimenti pubblici europei per far fronte alle conseguenze della crisi del Coronavirus, la Commissione proporrà di rinunciare quest’anno alla richiesta di rimborso dei prefinanziamenti non spesi per i fondi strutturali e di investimento europei attualmente in possesso degli Stati.

Gli Stati membri saranno tenuti a utilizzare tali importi per accelerare gli investimenti nell’ambito dei fondi strutturali. Li useranno per il cofinanziamento nazionale che normalmente avrebbero dovuto fornire per ricevere le successive tranche di fondi strutturali. Questa proposta può essere attuata mediante una modifica del regolamento dei fondi strutturali. La Commissione presenterà questa proposta al Consiglio e al Parlamento questa settimana. I programmi operativi nazionali sarebbero quindi adattati, ove necessario, per indirizzare i finanziamenti verso settori quali misure di lavoro a breve termine, il settore sanitario, misure per il mercato del lavoro e settori particolarmente colpiti nelle attuali circostanze.

Tutte le informazioni al seguente link.