Ricerca e Innovazione, ecco le iniziative e i risultati 2020 di Regione

Le principali azioni di Regione nel corso dell'anno 2020.

Bandi, accordi con università e centri di ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie, consultazioni pubbliche, l’attivazione di nuovi spazi di confronto –  Open Lombardiae la risposta all’emergenza Coronavirus con milioni di risorse riprogrammate per il sostegno alla ricerca scientifica, alle imprese, al lavoro.

Si tratta di alcune delle iniziative e dei risultati del 2020 di Regione Lombardia, contenuti nella relazione che la Giunta regionale ha inviato al Consiglio regionale sull’avanzamento dei progetti su Ricerca e Innovazione e sull’attuazione della legge regionale 29/16 “Lombardia è Ricerca” che le promuove.

Il primo dato che emerge dalla relazione è che, nonostante l’emergenza Covid, è rimasto alto l’investimento sulle diverse iniziative previste dal Programma Strategico Triennale (PST): oltre un miliardo di euro, grazie anche a una serie di interventi per fronteggiare l’impatto economico della pandemia, a partire dal cosiddetto Piano Marshall di Regione approvato a maggio 2020.

Le risorse per la ricerca contro la pandemia

L’accordo sottoscritto da Regione Lombardia ha permesso di riprogrammare 362 milioni di euro da fondi SIE, destinando fino a 193,5 milioni di euro all’emergenza sanitaria(a valere su risorse POR FESR) e fino a 168,5 milioni di euro (a valere su risorse FSE) al sostegno del mondo del lavoro.

Sul fronte del sostegno alla ricerca, è stato promosso il bando “Covid-19: insieme per la ricerca di tutti” di concerto con Fondazione Cariplo e Fondazione Umberto Veronesi. Attraverso la“Linea 2 – Covid”, Regione ha sostenuto collaborazioni per l’identificazione di terapie e sistemi di diagnostica, protezione e analisi per contrastare l’emergenza Coronavirus e altre emergenze virali del futuro. 21 i progetti selezionati, con 81 partner beneficiari di cui 36 Organismi di Ricerca Pubblici, 14 Organismi di Ricerca Privati, 31 imprese e un finanziamento complessivo di oltre 7 milioni di euro.

In risposta all’emergenza, Regione Lombarda ha poi promosso, in collaborazione con la Protezione civile, il CTS regionale e la Direzione Generale, uno strumento creato da Aria S.p.A. per il monitoraggio della diffusione del Coronavirus: l’app AllertaLOM, integrata nel nuovo progetto CERCACOVID, ha visto oltre 1,5 milioni di download e 5,5 milioni di questionari compilati (dati al 30 giugno 2020) .

Su un altro fronte, il Foro Regionale per la Ricerca e l’Innovazione ha predisposto il documento “Forum’s Flash recommendations on COVID- 19 emergency” , con una serie di suggerimenti per la governance di temi chiave emersi con la crisi legata alla pandemia.

Call Hub 

Il 2020 è stato l’anno della sottoscrizione degli accordi per l’avvio dei 33 progetti innovativi vincitori del bando “Call Hub Ricerca e Innovazione”: progetti che coprono diversi ecosistemi dell’innovazione – con una prevalenza per Life Science e Sostenibilità – e che nel complesso attiveranno sul territorio un investimento da 250 milioni di euro.

Poi è partita l’iniziativa “Lombardia Innovativa”, per promuovere e valorizzare R&I riconoscendo Modelli Innovativi proposti da eccellenze imprenditoriali lombarde, capaci di generare valore e accrescere la competitività e lo sviluppo del territorio.

Gli Accordi con atenei e centri di ricerca

Forte il sostegno alle università e il raccordo con centri di ricerca, per favorire ancora di più la formazione di qualità e il trasferimento tecnologico al mercato del lavoro. Nel 2020 Regione Lombardia ha sottoscritto un’intesa da 1 milione di euro con l’Università degli Studi di Milano per una “Scuola di formazione in chirurgia robotica”, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di processi tecnologicamente avanzati nella cura e benessere dei cittadini,e di formare i futuri medici con gli strumenti più avanzati.

Regione Lombardia sosterrà dunque con 700 mila euro l’acquisto di un simulatore robotico per la formazione degli specializzandi e degli studenti, mentre l’Università degli Studi di Milano coprirà i costi delle attività didattiche e scientifiche per 300 mila euro.