TToP replica i tessuti umani e aiuta lo sviluppo di nuovi farmaci

Il sistema di coltura cellulare ha vinto Startcup Lombardia e minimizza l’uso di modelli animali

L’innovativo sistema di coltura cellulare sviluppato nell’ambito del progetto TToP (True Tissue on Platform) è risultato tra i vincitori dell’ultima edizione di StartCup Lombardia nella categoria Life Science & Medtech, aggiudicandosi un premio di 25mila euro e l’iscrizione al PNI (Premio Nazionale Innovazione).
Startcup Lombardia è la competizione organizzata da università e incubatori universitari lombardi per favorire la nascita di nuove imprese ad alto potenziale, promossa da Regione Lombardia con il coordinamento di PoliHub.

Il punto di partenza della ricerca è che spesso gli studi di sperimentazione preclinica in vitro e i test sugli animali non riescono a stimare correttamente la sicurezza e l’efficacia di un farmaco a causa della loro capacità limitata di replicare l’ambiente fisiologico umano.

“TToP: True Tissue on Platform” è una soluzione tecnologica a basso costo, altamente scalabile e user-friendly, in grado di replicare il microambiente fisiologico dei tessuti umani e di rendere più efficiente il processo di sviluppo di nuovi farmaci, minimizzando l’utilizzo di modelli animali.

Già vincitore della competizione Switch2Product, TToP è stato ideato e sviluppato presso ATTiC Lab del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano dal team costituito da Lorenzo Coppadoro, Gianfranco Beniamino Fiore e Monica Soncini. Del team fanno parte anche Maria Lombardi e Chiara Foglieni dell’Ospedale San Raffaele di Milano, che supportano il progetto e collaborano alla validazione del dispositivo.

TToP è una piattaforma modulare e versatile che replica la biologia umana, rendendo più efficiente e sostenibile lo sviluppo di farmaci.
Le sue caratteristiche principali sono la possibilità di ospitare strutture diverse all’interno di una cartuccia recuperabile (per esempio, membrane microporose, scaffold tridimensionali, biopsie tissutali); la capacità di consentire colture bicompartimentali; l’accessibilità ottica a entrambi i lati della struttura ospitata; la possibilità di recuperare, in modo controllato, il campione biologico e di riutilizzarlo per analisi ulteriori o altri esperimenti.

A oggi, l’entrata in commercio di un nuovo farmaco può richiedere investimenti superiori ai 2 miliardi di dollari, con tempi di sviluppo superiori ai 12 anni. Inoltre, tale processo è estremamente inefficiente, in quanto le validazioni di sicurezza ed efficacia in fase preclinica vengono svolte utilizzando tecnologie che non sono in grado di replicare le complesse condizioni fisio-patologiche dell’organismo umano.

In fase più avanzata, l’utilizzo di modelli animali non garantisce la traslabilità dei risultati, che risultano quindi poco affidabili e predittivi, a causa delle differenze tra le specie. Più dell’80% dei farmaci non superano le fasi cliniche a causa di bassa efficacia (60% dei fallimenti) o di tossicità (30%).

La piattaforma presenta un TRL 4 ed è protetta da brevetto nazionale (patent pending) e da estensione PCT. Inoltre, sono in corso trattative con un’azienda farmaceutica italiana per il co-sviluppo di un modello biologico personalizzato e con un fondo di investimento per ottenere risorse per allargare il team e supportare la crescita di TRL. In parallelo, sono attive collaborazioni strategiche con centri di ricerca nazionali e internazionali con l’obiettivo di validare la tecnologia su molteplici case study e ottenere pubblicazioni di alto profilo, che supportino e spingano un’adozione diffusa della piattaforma.